mercoledì 28 febbraio 2007

viaggiare senza muoversi

Eccoci! Allacciamo le cinture, configuriamo il nostro abitacolo, il pieno lo abbiamo fatto, le gomme sono gonfie, la lista degli amici a cui spedire le cartoline è al sicuro nel portafogli, la foto dei nostri cari è sempre lì vicino alla patente, scaduta magari.
Ma per il nostro viaggio non serve la patente, basta sapere che tutto questo non esiste il titolo del blog lo indica i fatti dei nostri giorni lo confermano.

Credete che sia aria quella che respirate?



Come non odiare quel meravilgioso film, matrix fastascienza reale, o realtà fantascientifica? Certo sono sciocchezze per i positivi, quelli del mezzo bicchiere sempre pieno. Mentre il retrogusto per quelli che hanno costantemente bisogno di un bicchiere fosse anch'esso già vuoto è quello di un amaro sospetto che il solo pensiero rende più pieno il nostro pensare.
Anche leggendo i mensili di scenza e non fantascenza, c'è chi lo giudica possibile, un universo non vero, ma non per questo non sincero.
C'è chi lascia il lavoro e lo trova in un mondo che appartiene realmente al virtuale dove esso guadagna soldi lavorando o vivendo la vita di altri, muovendo tra gli altri in un altro universo, simulato, dove il dio linden li ha creati, ma ha subito cacciati dall'eden, dando libera mano agli esseri che lo abitano.
Sarà curioso vedere se avendo a disposizione l'intero mondo, libero da leggi e confini ordini e morali, quale futuro li aspetti. Se l'uomo si ripete o il mondo potesse essere diverso da quello che è, anche se tutto potrebbe essere reale siamo davvero sicuri che sia aria quella che respiriamo?